Una disamina sotto forma di spettacolo di uno dei problemi che affligge la nostra società più di quanto possiamo immaginare: la distorsione delle notizie causata da modelli di business obsoleti e legati alla rincorsa ad ogni costo degli ascolti e delle copie.
Silvio Malvolti, fondatore e presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, ha illustrato la genesi e gli effetti del problema, ha spiegato come un approccio più costruttivo nei fatti raccontati dai media possa restituire all’informazione il suo ruolo originario, che non è quello di vendere copie e fare ascolti, ma informare correttamente le persone, senza trucchi.
Durante l’evento è intervenuto via Skype Roberto Basso, esperto di comunicazione, ex-portavoce del Ministero dell’Economia e co-autore con Dino Pesole, giornalista del Sole24ORE, del nuovo libro “L’Economia percepita”, che ha spiegato come il nostro modello di informazione ha influito sull’economia e sulla politica, nel nostro Paese e nel resto del mondo.
Sono inoltre intervenuti Francesco Facchini, giornalista e docente di mobile journalism, illustrando la necessità di rompere completamente l’attuale modello di informazione, ormai morto e defunto, sostituito dalle moderne tecnologie, come quelle mobile che oggi già consentono un enorme risparmio di tempo e investimenti, e dai nuovi approcci, come il giornalismo costruttivo appunto.
Infine, Gregorio Mancino, fondatore di Movimentart e artista affermato, ha realizzato sul palco un’opera d’arte che ha donato all’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo e che è stata assegnata a uno dei presenti tramite estrazione. Greg, questo il suo nome d’arte, ha speso la sua vita per portare gioia e colore dove ce n’era bisogno, in luoghi come gli ospedali, gli orfanotrofi, e nei luoghi simbolo, come il Muro del Pianto in Palestina e i villaggi in Africa. Un messaggio simbolico, oltre che un’opera d’arte, affinché l’informazione torni ad essere portatrice di buone notizie e non solo di tragedie.
Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questo nuovo corso, in particolare ad Ave Matilde Ponzielli, membro del nostro comitato etico, che ha dedicato al successo di questo evento tempo, risorse e impegno oltre ogni ragionevole limite, al team (Martina Fragale, Alessia Marsigalia, Giulia Cananzi, Dario Portaccio), all’organizzazione di Standout, e naturalmente a tutti coloro che hanno partecipato con curiosità ed interesse.
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